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lunedì 12 luglio 2010

Lo Zohar


Cos’è Lo Zohar?
Lo Zohar è raccolta di commenti sulla Torah, il cui scopo è di guidare chi ha già conseguito elevati gradi spirituali verso la radice della propria anima.

Lo Zohar contiene tutti gli stati spirituali che le persone sperimentano nel corso dell’evoluzione dell’anima. Al termine del processo, le anime conseguono ciò che i Kabbalisti definiscono come “la fine della correzione”, il più alto livello di completezza spirituale.

Chi si trova senza cognizioni spirituali, vede Lo Zohar come una raccolta di allegorie e leggende che ognuno può interpretare e percepire in modo diverso. Ma per coloro che sono provvisti della conoscenza spirituale, i Kabbalisti, Lo Zohar è una guida pratica alle azioni interiori da compiere per scoprire in profondità gli stati più alti della percezione e della sensazione.

Per chi è Lo Zohar?

Come viene ricordato alla risposta 1, Lo Zohar è stato scritto per coloro che hanno già conseguito la percezione spirituale. Contiene le rappresentazioni di Rabbì Shimon Bar Yochai (Rashbi), che raggiunse tutti i 125 gradi della scala spirituale. Il Rashbi vi ha espresso l’intero cammino spirituale, intitolandolo Zohar (in ebraico “Splendore”).

Lo Zohar è costruito in modo per cui solo chi realizza un certo livello spirituale può beneficiare di quanto legge. Prima di studiare Lo Zohar, si devono studiare testi che insegnino a comprendere in modo esatto ciò che vi è scritto.

Di cosa parla Lo Zohar?

È importante ricordare che la Kabbalah non parla né del nostro mondo e nè degli esseri umani che vivono in esso. La Kabbalah ci spiega lo scopo della nostra vita e come realizzarlo. Pertanto, anche il libro dello Zohar parla della stessa ed un’unica cosa: "La rivelazione della Sua Divinità alle Sue creature, in questo mondo".

In altre parole, Lo Zohar ci racconta il modo in cui possiamo conseguire l’unione tra di noi, tra le anime, dato che è questa la vera Spiritualità, la rivelazione della forza della Dazione assoluta che si chiama Creatore.

Lo Zohar “parla”, apparentemente, di cose materiali attraverso parabole e allegorie. Questo però non deve trarci in inganno, perché quando vi leggiamo ad esempio il racconto su un Kabbalista che cammina in un cimitero, oppure di creature fantastiche come angeli, demoni o anche di animali, dobbiamo capire che si sta parlando solo di gradi spirituali che le anime hanno conseguito, e che si sono innalzate grazie a un'unione più forte tra le anime.

Il libro dello Zohar, è stato scritto con un linguaggio unico e speciale, in modo tale da essere compreso solamente da coloro che hanno conseguito un’altissima realizzazione spirituale, e che percepiscono la radice spirituale di ogni parola racchiusa nel libro.

Chi ha scritto Lo Zohar, e quando?

Come viene detto all’inizio del libro, per tutti i Kabbalisti Lo Zohar è stato scritto da Rabbi Shimon Bar Yochai (Rashbi), che visse tra il II e III secolo e.v. Ci sono scuole di pensiero per le quali Lo Zohar sarebbe stato scritto nell’XI secolo dal Kabbalista Rabbi Moshe de Leon. Tale posizione venne smentita dallo stesso Rabbì Moshe de Leon, il quale diceva che il libro era stato scritto da Rashbi.

Nell’approccio Kabbalistico, la questione del perché Lo Zohar sia stato scritto, è molto più importante della questione di chi lo abbia realmente scritto. Lo scopo de Lo Zohar è di costituire una guida per le persone che intendano raggiungere il punto di origine dell’anima.

Questo cammino verso il punto di origine dell’anima consta di 125 gradi. Rabbi Yehuda Ashlag scrive che un Kabbalista che ha superato questi gradini e prova l’identica percezione dell’autore del libro, capisce che l’autore non può essere che Rashbi.

Perchè Lo Zohar è stato occultato così a lungo?

Lo Zohar è stato tenuto nascosto per 900 anni, tra il II e l’XI secolo dell’Era Volgare, perché chi possedeva la sua sapienza comprendeva come allora le persone non ne sentissero la necessità e che avrebbero frainteso il suo contenuto.

Solo nel XVI secolo e.v., sorse un Kabbalista che spiegò i fondamenti della Kabbalah, Il Santo Arì, Rabbì Isaac Luria (1534-1572). L’Arì fissò che da quel momento la saggezza della Kabbalah era pronta per essere spalancata a tutti.

I commentari delle opere dell’Arì e de Lo Zohar apparvero solo nel XX secolo, il secolo che ha visto la più feroce esplosione di desideri umani nella Storia. In tale periodo, è apparsa un’anima straordinaria, quella di Rabbi Yehuda Ashlag (Baal HaSulam). Il Baal HaSulam ha spiegato la saggezza della Kabbalah in modo che la nostra generazione potesse comprenderla. Inoltre, il Baal HaSulam è stato l’unico Kabbalista del ventesimo secolo che ha scritto un commentario de Lo Zohar e delle opere dell’Arì.

Questo non vuol dire che non siano esistiti grandi Kabbalisti prima di lui, ma solo che le loro opere non sono facilmente comprensibili dagli studenti di oggi. L’attuale popolarità della Kabbalah e la sua grande richiesta testimoniano che la nostra generazione è pronta ad assimilarne il messaggio universale, e a comprendere i testi autentici i quali parlano dell’origine della vita e di come raggiungerla.

Dove Posso Scoprire di più su Lo Zohar?

Neanche oggi, Lo Zohar può essere capito e percepito in modo diretto, ed è necessaria una conoscenza dei concetti basilari della spiritualità, prima di potervisi avvicinare. Il più grande Kabbalista della nostra epoca, Rabbì Yehuda Ashlag (Il Baal HaSulam), ha scritto l’introduzione a Lo Zohar, appunto per guidare l‘avvicinamento personale a questo libro profondo, prima di studiarlo.

Certi suoi articoli educano le qualità spirituali a percepire la Realtà Superiore. In più, i testi forniscono una conoscenza di come rapportarsi ad alcuni termini, frasi e concetti presenti ne Lo Zohar, per elevare al massimo grado il suo uso di guida alla realizzazione spirituale, evitando di perdersi in rappresentazioni materiali che la mente umana è incline a creare.


Scoprire Lo Zohar significa scoprire il vostro mondo interiore e il vostro potenziale illimitato.


Fonte :http://www.kabbalah.info/it/open-the-zohar/6_cose_da_sapere_su_Lo_Zohar.htm

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